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Concetto di asana

Definizione: posizione,postura.Indica le posizioni dello yoga,in particolare nell’hatha yoga.E’ anche la denominazione del terzo stadio o yoganga dello yoga tradizionale,cioe’ il raggiungimento di una postura stabile e comoda senza piu’ compiere uno sforzo: diventa un atto spontaneo del corpo,in cui la percezione della fisicita’ stessa scompare.
“hathasya prathamaangatvaadaasanam purvamuchyate.
Kuryaattadaasanam sthairyamaarogyam chaangalaaghavam”
“prima di ogni altra cosa,l’asana e’ ritenuta la prima parte dell’hatha yoga. Avendo eseguito l’asana,si ottiene stabilita’ del corpo e della mente,liberta’ dalla malattia e leggerezza delle membra”.
Questo e’ cio’ che dice l’hatha yoga pradipika ( 1:17 )
Il piu’ antico testo sistematico sullo hatha yoga,attribuito a svatmarama e datato attorno al xv secolo. Nello scritto vengono delineate le pratiche yoga, dagli asana ( qui ne sono scritti solo 13 ) agli satkarman (pratiche di purificazione del corpo: neti,dhauti,nauli,basti,kapalabhati,trataka),dalle varie tipologie di pranayama alla samadhi.
Negli yoga sutra di patanjali figura avvolta nella leggenda della tradizione vissuta probabilmente tra il ii e il iv-v secolo,le asana si collocano al terzo gradino della sua scala.

  1. Yama,indicazioni sociali ed etiche
  2. Niyama,indicazioni personali
  3. Asana,postura
  4. Pranayama,esame del respiro
  5. Pratyahara,ritiro dei sensi
  6. Dharana,concentrazione
  7. Dhyana,meditazione
  8. Samadhi,unione meditativa-enstasi

Originariamente le scritture yogiche riferivano ben 8.400.000 asana che nel corso dei secoli si sono ridotte alle poche centinaia da noi oggi conosciute.Molte asana portano nomi di animali ed imitano nella pratica il movimento di questi ultimi,cio’ sta a significare lo stretto legame ed armonia tra gli animali,il loro corpo e l’ambiente che li circonda.Gli antichi yogi scoprirono che imitando le posture degli animali avrebbero potuto mantenere piu’ a lungo la salute affrontando la vita con maggior consapevolezza in quanto le asana avevano ed hanno tuttora la funzione di aprire sia I canali psichici che energetici.Il controllo del corpo attraverso le posizioni rendeva gli yogi in grado di controllare la mente il respiro e l’energia.
Le asana portano ad una maggior consapevolezza del corpo e della mente in quanto corpo-mente sono entita’ unite e la pratica yogica armonizza sia l’uno che l’altra,liberando tensioni corporee e mentali.Sono un’ottima preparazione al rilassamento,concentrazione e meditazione.
La pratica costante aumenta la flessibilita’ a livello fisico risvegliando la kundalini energia che giace sopita nel corpo umano,alla base della colonna vertebrale e visualizzata come un serpente attorcigliato attorno all’asse centrale del muladhara chakra.
Le asana oltre a stimolare I chakra (centri d’energia cosmica all’interno del corpo umano)risvegliano l’energia kundalini seguendo dei flussi chiamati nadi, responsabili della conservazione di tutta l’attivita’ cellulare.
Quando il prana inizia a scorrere e non vi sono blocchi a livello energetico,sale anche la kundalini nel canale centrale di susumna salendo dal perineo per poi finire sopra al capo.Questa e’ l’asse centrale del flusso energetico che scorre attraverso I chakra,ai lati della quale risalgono ida e pingala. La prima rappresenta la parte femminile dell’animo umano,nota anche come nadi della luna e termina al lato sinistro dell ‘ ajna chakra. La seconda risale la colonna vertebrale verso l’alto in maniera opposta a ida,per terminare al lato destro dell’ajna chakra.Rappresenta la parte maschile dell’animo umano,nota come nadi del sole.
Gli effetti specifici che le asana producono vanno ad agire sulle ghiandole e sugli organi interni modificando l’attivita’ elettrochimica nel sistema nervoso.Praticando le asana si ha un arresto del catabolismo in quanto la respirazione ed il ritmo metabolico rallentano,diminuendo il consumo di ossigeno e la temperatura del corpo.

Le asana vengono classificate in tre gruppi : principianti svolto da chi non ha mai praticato yoga oppure a chi ha problematiche particolari e non puo’ fare sforzi.Gruppo intermedio riguarda asana con grado di difficolta’ maggiore e richiedono piu’ stabilita’,concentrazione e coordinazione del respiro.Gruppo avanzato si rivolge a coloro che hanno gia’ affinato il gruppo intermedio di asana ed hanno quindi un notevole controllo sia sui loro muscoli che sul sistema nervoso.
Asana statiche si praticano con poco movimento o rimanendo in posizione per qualche minuto.Hanno una funzione distensiva e rilassante in quanto vanno a massaggiare I muscoli ed organi interni.
Asana dinamiche richiedono movimento del corpo quindi maggior energia.Aumentano la flessibilita’,rendono attivi ed elastici muscoli ed articolazioni liberando il fisico da eventuali blocchi di energia stagnante.
Nella pratica delle varie asana e’ importante coordinare il respiro con la posizione,aver consapevolezza del nostro corpo e dei limiti che esso a volte ci pone di conseguenza le asana andrebbero svolte senza alcun sforzo dando importanza alle sensazioni che arrivano durante la pratica.
Di notevole importanza e’ lo sviluppo sia del lato destro che sinistro del corpo in modo da sentire le differenze,le tensioni e stimolare lo sviluppo dell’uno e dell’altro.
Per portare il corpo ad una condizione di equilibrio e’ necessario eseguire le controposizioni,le estensioni indietro devono essere sempre seguite da quelle in avanti.
Importante e’ rispettare una sequenza, bisognerebbe praticare le asana seguite da pranayama,pratyahara e dharana con l’obiettivo di portare il praticante alla meditazione.

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